Non ho mai postato niente che fosse legato alla politica, e in qualche modo questo non lo e'.... o forse si'?
Questo e' l'estratto di una chat skype che ho avuto oggi con un'amica
[13/06/2011 14:11:50] Amica di Guido says: ti danno il diritto al voto e non voti??
[13/06/2011 14:11:55] Amica di Guido says: poi non lamentarti! :)
[13/06/2011 14:11:59] Amica di Guido says: perche sei contrario?
[13/06/2011 14:18:31] Guido says: Ora, e' molto improbabile che una persona (non coinvolta in politica) abbia tempo, intelligenza e buon senso per documentarsi a sufficienza sui vari temi: pro e contro, leggere opinionisti, ascoltare tecnici, in Italia e all'estero, episodi passati e previsioni future. La gente vota in base alle proprie sensazioni, sentito dire, parenti e chi urla più forte, il che per me e' ridicolo: se non conosco le cose come stanno io preferisco non votare, non ho studiato per e non sono preparato a prendere tali decisioni.
Cio' nonostante ammetto che talvolta i referendum possano essere necessari per alcuni motivi particolari....
Una cosa che non ho ancora affrontato da quando sono qua, e' la politica. Negli ultimi anni in Italia me ne ero disinteressato, e da allora la voglia non mi e' ancora tornata.... Anche se sono sicuro che vivere la politica qua offrirebbe nuove dimensioni e punti di vista....
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lunedì 13 giugno 2011
mercoledì 23 febbraio 2011
E' francese di madre bina...
Ieri ho visto il film di Checco Zalone (in italiano naturalmente, ormai non capita molto spesso....) che spettacolo! Era da tempo che non ridevo cosi'.Si mescolano temi molto attuali, dagli immigrati alla corruzione al terrorismo, il tutto in una maniera semplice e "ingenua" - e condito con i suoi tipici strafalcioni.
Come non nominare poi Caparezza??? Nel film si rassegna a fare tutto quello contro cui si batte nelle sue canzoni....

Mi verrebbe da riportare alcune delle battute che mi hanno fatto morire.... ma non voglio rovinare il film a chi non l'ha ancora visto :-)
domenica 13 febbraio 2011
Cambiare la propria fede per amore
No, non mi sono innamorato di una Mussulmana o un'Ebrea o un'Indiana.... :)
Stamattina stavo guardando la TV e ho trovato una trasmissione dove si discuteva questo tema, c'erano invitati qualche rappresentante delle maggiori religioni, Cristiana, Mussulmana, Ebraica etc poi c'erano degli esperti sulle relazioni familiari e di coppia.
L'argomento della discussione era esattamente questo, se fosse possibile e quali fossero le conseguenze del cambiare la propria fede per amore.
Questo e' un esempio del perché mi piace la società inglese: su queste cose sono decisamente avanti.
E' parecchio che non seguo la TV italiana ma immagino che ormai tutti abbiano assunto che ci sono tanti immigranti e tante razze diverse che vivono in Italia, da tempo ormai si discute della convivenza fra persone di diverse comunità e di integrazione (e non integrazione), forse si e' già cominciato a parlare di matrimoni misti oppure si comincerà a breve, perché e' una cosa inevitabile, visto come stanno andando le cose.
Ecco, qua non ha senso discutere di matrimoni misti, e' una cosa assodata, non e' niente di particolare o non c'è niente da discutere. Qui si discute se abbia senso che in una coppia mista uno dei due decida di cambiare religione, se e' possibile o che conseguenze possa avere. Si da per scontato che la famiglia sia felice e stabile nonostante le differenze di religione (già qua, la meta' delle gente che conosco non ci scommetterebbe un euro) e si va oltre, si discute anche di tematiche come la conversione.
Ma non e' spettacolare? Io non avevo nemmeno mai pensato che qualcuno si potesse porre un tale problema.
Queste sono le cose per cui vale la pena essere qua e per cui consiglio a tutti di andarsene all'estero per un po' almeno, l'apertura mentale che ti da e' qualcosa di impensabile, solo quando la tocchi te ne rendi conto.... e dopo di che da dipendenza.... :-)
Stamattina stavo guardando la TV e ho trovato una trasmissione dove si discuteva questo tema, c'erano invitati qualche rappresentante delle maggiori religioni, Cristiana, Mussulmana, Ebraica etc poi c'erano degli esperti sulle relazioni familiari e di coppia.
L'argomento della discussione era esattamente questo, se fosse possibile e quali fossero le conseguenze del cambiare la propria fede per amore.
Questo e' un esempio del perché mi piace la società inglese: su queste cose sono decisamente avanti.
E' parecchio che non seguo la TV italiana ma immagino che ormai tutti abbiano assunto che ci sono tanti immigranti e tante razze diverse che vivono in Italia, da tempo ormai si discute della convivenza fra persone di diverse comunità e di integrazione (e non integrazione), forse si e' già cominciato a parlare di matrimoni misti oppure si comincerà a breve, perché e' una cosa inevitabile, visto come stanno andando le cose.
Ecco, qua non ha senso discutere di matrimoni misti, e' una cosa assodata, non e' niente di particolare o non c'è niente da discutere. Qui si discute se abbia senso che in una coppia mista uno dei due decida di cambiare religione, se e' possibile o che conseguenze possa avere. Si da per scontato che la famiglia sia felice e stabile nonostante le differenze di religione (già qua, la meta' delle gente che conosco non ci scommetterebbe un euro) e si va oltre, si discute anche di tematiche come la conversione.
Ma non e' spettacolare? Io non avevo nemmeno mai pensato che qualcuno si potesse porre un tale problema.
Queste sono le cose per cui vale la pena essere qua e per cui consiglio a tutti di andarsene all'estero per un po' almeno, l'apertura mentale che ti da e' qualcosa di impensabile, solo quando la tocchi te ne rendi conto.... e dopo di che da dipendenza.... :-)
giovedì 1 aprile 2010
Venezia 2010
La cosa che più' mi ha colpito stavolta, in realtà' non e' specifica di Venezia, penso sia l'Italia che sta cambiando.
Ho visto tantissimi non-italiani come commessi nei negozi, non ne ho mai visti cosi' tanti, mi sembrava di essere a Londra :)
Dalla piadina mangiata al ristorante Cin Cin (ovviamente cinese, dove servivano anche pasta pizza e insalate) alla ragazza di colore in un negozio d'arte, ai camerieri che venivano un po' da ogni parte del mondo. L'unica differenza rispetto a Londra e' che a Venezia gli extracomunitari parlano italiano!
mercoledì 14 gennaio 2009
sabato 15 novembre 2008
Barcellona & Carabinieri
Quest'anno non sono mai stato all'estero, a parte UK e Italia...In realtà non so quale sia l'estero ormai :-)
Week end a Barcellona: la città mi è piaciuta, Gaudì ovunque ovviamente.
Ho scoperto che il catalano è simile al dialetto lombardo, soprattutto nella scrittura. Anche nella pronuncia però, dipende da chi lo sta parlando.
Una cosa curiosa invece è che i carabinieri sono conosciuti anche là... ehm...
non me ne vogliano i carabinieri, ma questa cosa è troppo curiosa.
Praticamente c'è una specie di canzoncina-filastrocca sui carabinieri.
Pare che fossero là per aiutare Franco durante la guerra civile e che fossero famosi per essere interessati alle giovani spagnolite piuttosto che a combattere - come dar loro torto del resto? :-D
Me gustan los caravinieri, por lo valientes que son.
Se juntaron veinticuatro para matar a un ratón,
el uno se subió a una silla, el otro se subió al sillón
y el ratón se divertia con la silla y el sillón
Anche se è abbastanza comprensibile, azzardo una traduzione:
Mi piacciono i carabinieri per quanto sono valorosi.
In ventiquattro tentarono di uccidere un topo
uno salì sulla sedia e uno sulla poltrona,
e il topo scorrazzava fra la sedia e la poltrona.
Massimo, se stai leggendo... ti prego non riempirmi la posta di spam... :-p
martedì 9 settembre 2008
Gli artisti a Londra
In realtà non proprio gli artisti, ma la parola 'artist'...
É curioso perchè è usata in maniera diversa da noi.
In italiano l'artista è fondamentalmente uno famoso, può essere un pittore, un musicista o anche un attore. Uno non si presenterebbe mai come un artista, è un appellativo usato per definirlo.
Vedi qui la definizione in italiano, dove è importante il fatto che un artista eserciti professionalmente ed eccella nella sua attività.
Qua invece il nome inglese è semplicemente uno che pratica l'arte, un creativo in particolare.
Per cui un amico pittore è un artist.
Oppure ho scoperto che anche chi pratica un arte marziale è un artista, un artista marziale!
É curioso perchè è usata in maniera diversa da noi.
In italiano l'artista è fondamentalmente uno famoso, può essere un pittore, un musicista o anche un attore. Uno non si presenterebbe mai come un artista, è un appellativo usato per definirlo.
Vedi qui la definizione in italiano, dove è importante il fatto che un artista eserciti professionalmente ed eccella nella sua attività.
Qua invece il nome inglese è semplicemente uno che pratica l'arte, un creativo in particolare.
Per cui un amico pittore è un artist.
Oppure ho scoperto che anche chi pratica un arte marziale è un artista, un artista marziale!
lunedì 1 settembre 2008
Home sweet home... 2 mesi dopo
Strana sensazione: fra giugno e agosto ho passato una 20ina di giorni in Italia e in effetti devo ammettere che li ho sentiti, in tutti i sensi.Nel senso, che è stato bello e piacevole ma ho notato anche altre reazioni interne.
Seconda tranche di vacanze in Italia: una bella settimana a Gabicce mare, con gli amici con cui ultimamente non passavo molto tempo - abitando a migliaia di km :-)
Ho rivisto alcuni amici che non vedevo da tempo (ciao Acarus!!! :-D )
Gli ultimi giorni erano strani comunque, volevo parlare in inglese e cercavo facce e colori diversi, e invece solo italiani per le strade :-)
C'è pieno di extracomunitari e quando ti servono non li trovi mai!!! :-D
Quando sono arrivato qua ho mollato la valigia in camera e sono andato subito in centro.
Una camminata a SouthBank è quello che ci voleva, visi colorati, linguaggi incomprensibili (tra i quali purtroppo anche alcuni accenti dell'inglese... hehe :-) ), turbanti, il fiume e i monumenti illuminati.
Il cibo poi... volevo mangiare cinese o turco o spagnolo, qualsiasi cosa tranne che italiano, magari un po' di gamberi giganti.
Sì, sotto parecchi punti di vista ormai mi sento a casa qua, mi piace e mi trovo bene.
Anche se non so cosa mi riserva il futuro per adesso mi trovo bene. Vedremo quanto resisto :-)
Questo mi porta alla considerazione che non voglio e non intendo dimostrare che qua sia meglio che in Italia o viceversa, ma semplicemente che per le mie idee e per quello che sto cercando (in questo momento) adesso mi trovo meglio qua.
L'altro giorno mi sono messo anche a "litigare" con un tipo che continuava a menarla, è perchè il caffè qua fa schifo, e perchè non sanno cucinare, e perchè in Italia è molto meglio... cosa cavolo ci fai qua? Tornatene da dove sei venuto se qua stai male... no? Però il tizio era un asino di suo, non è tipico degli italiani a Londra.
Anzi mi hanno detto che gli italiani tendono a lamentarsi dell'Italia... e alla fine uno si lamenta perchè è rimasto deluso o scontento di qualcosa.
Stavo chiacchierando con una ragazza italiana, che è venuta qua perchè in Italia non riusciva a trovare lavoro, e sono giunto a due conclusioni. La prima è che ho scoperto che è vero che alcune persone non vengono assunte perchè sono troppo qualificate, non ci credevo, ma questa tipa mi diceva che le è capitato in continuazione e quindi ha dovuto cominciare a cercare all'estero. La seconda considerazione è che ci sono due categorie fra gli italiani che vivono a Londra stabilmente (intendo non solo per alcuni mesi): gli emigrati che stanno qua perchè in Italia non ci sono le condizioni necessarie per loro per tornare e quelli che non tornerebbero comunque perchè qua si trovano molto bene anzi meglio.
In questo momento mi sento in quest'ultima, ma penso si fosse capito... hehe :-)
giovedì 28 agosto 2008
Notting Hill Carnival [parte 2] Appendice
Allora, visto le discussioni, ho pensato di chiarire un po' :-)
Partiamo con una premessa, se avete sentito notizie da giornali e/o notiziari italiani, sicuramente hanno esagerato i fatti - non penso che il sensazionalismo dei media sia cambiato negli ultimi due anni.
Il carnevale si svolge su un'area abbastanza estesa a Notting Hill, parecchie vie: facciamo un esempio: a Parma prendete per esempio la zona fra il fiume e barriera Repubblica da una parte e stradone Martiri della Libertà e via mazzini-repubblica dall'altra. La parata dei carri gira più o meno attorno e all'interno ci sono bancherelle sound system e un ammasso di gente allucinante. Si parla di una milionata di persone. Il tutto di giorno, ma di notte continua il casino.
Quindi l'area è abbastanza estesa e c'è un sacco di gente ovunque.
I problemi sono inevitabili e il mio non voleva essere un resoconto giornalistico della giornata.
Ma piuttosto l'impressione del visitatore medio del carnevale. Il carnevale dura 3 giorni perchè lunedì è festa, io sono stato un po' domenica e qualche ora lunedì, la giornata principale.
Fra i due giorni ho visto 3 o 4 persone fermate, un paio di ragazzi e una ragazza, tutti ammanettati che aspettavano tranquilli. Poi c'era un altro che era coricato per terra e un po' dolorante, non so se per una rissa o altro... questo non è stato uno spettacolo da vedere, è vero, ma se concentri un milione di persone in un quartiere, con fumo e alcool, è impossibile non avere nessun tipo di problema, giusto?
In generale, l'impressione che ho avuto è stata molto positiva: in alcune ore che sono stato là non ho visto risse e tanto meno armi e non ho visto situazioni pericolose o rischiose.
Sicuramente ce ne saranno state, ma non erano frequenti. Molti dei casini poi erano di notte.
Non c'erano nemmeno così tanti poliziotti come mi sarei aspettato.
Insomma, se uno odia il casino e la troppa gente, ha paura di essere scippato o ha paura che forse qualcuno in mezzo alla massa possa avere un coltello, quello non è cero il posto adatto.
E d'altra parte se uno cerca grane, lì le trova di sicuro, in fin dei conti è pienissimo di persone, molte bevute e tante fumate, e se ti metti a spintonare un giamaicano 4x4 con catenoni al collo, non puoi certo sperare che ti dia una botta sulla spalla in amicizia.
Ma non per questo è un posto particolarmente pericoloso o rischioso, ripeto io ho visto molta civiltà e pochissima violenza.
Ci andrò sicuramente anche l'anno prossimo!
Se qualcuno vuole venire, ci si diverte di sicuro!
PS: a onor del vero comunque ho bevuto un po' di birra e ho fumato passivamente qualche canna... Senza contare che ero con Francesca, un'amica poliziotta fuori servizio...
ma sono sicuro che tutto questo non abbia alterato la mia percezione della realtà.... haha :-D
Partiamo con una premessa, se avete sentito notizie da giornali e/o notiziari italiani, sicuramente hanno esagerato i fatti - non penso che il sensazionalismo dei media sia cambiato negli ultimi due anni.
Il carnevale si svolge su un'area abbastanza estesa a Notting Hill, parecchie vie: facciamo un esempio: a Parma prendete per esempio la zona fra il fiume e barriera Repubblica da una parte e stradone Martiri della Libertà e via mazzini-repubblica dall'altra. La parata dei carri gira più o meno attorno e all'interno ci sono bancherelle sound system e un ammasso di gente allucinante. Si parla di una milionata di persone. Il tutto di giorno, ma di notte continua il casino.
Quindi l'area è abbastanza estesa e c'è un sacco di gente ovunque.
I problemi sono inevitabili e il mio non voleva essere un resoconto giornalistico della giornata.
Ma piuttosto l'impressione del visitatore medio del carnevale. Il carnevale dura 3 giorni perchè lunedì è festa, io sono stato un po' domenica e qualche ora lunedì, la giornata principale.
Fra i due giorni ho visto 3 o 4 persone fermate, un paio di ragazzi e una ragazza, tutti ammanettati che aspettavano tranquilli. Poi c'era un altro che era coricato per terra e un po' dolorante, non so se per una rissa o altro... questo non è stato uno spettacolo da vedere, è vero, ma se concentri un milione di persone in un quartiere, con fumo e alcool, è impossibile non avere nessun tipo di problema, giusto?
In generale, l'impressione che ho avuto è stata molto positiva: in alcune ore che sono stato là non ho visto risse e tanto meno armi e non ho visto situazioni pericolose o rischiose.
Sicuramente ce ne saranno state, ma non erano frequenti. Molti dei casini poi erano di notte.
Non c'erano nemmeno così tanti poliziotti come mi sarei aspettato.
Insomma, se uno odia il casino e la troppa gente, ha paura di essere scippato o ha paura che forse qualcuno in mezzo alla massa possa avere un coltello, quello non è cero il posto adatto.
E d'altra parte se uno cerca grane, lì le trova di sicuro, in fin dei conti è pienissimo di persone, molte bevute e tante fumate, e se ti metti a spintonare un giamaicano 4x4 con catenoni al collo, non puoi certo sperare che ti dia una botta sulla spalla in amicizia.
Ma non per questo è un posto particolarmente pericoloso o rischioso, ripeto io ho visto molta civiltà e pochissima violenza.
Ci andrò sicuramente anche l'anno prossimo!
Se qualcuno vuole venire, ci si diverte di sicuro!
PS: a onor del vero comunque ho bevuto un po' di birra e ho fumato passivamente qualche canna... Senza contare che ero con Francesca, un'amica poliziotta fuori servizio...
ma sono sicuro che tutto questo non abbia alterato la mia percezione della realtà.... haha :-D
martedì 24 giugno 2008
Home sweet home...
Mi ha fatto molto piacere tornare a casa una decina di giorni, era da Natale che non tornavo. E sono riuscito a salutare tanta gente, quasi tutti quelli che volevo vedere.
Tornato qua, ho sentito come il bisogno di fare qualcosa di nuovo. Nei primi sei mesi dell'anno ho lavorato parecchio, un po' per misurarmi con il lavoro (in fondo e' la prima volta che lavoro nel privato come dipendente) e un po' per ricavarmi il mio spazio nell'azienda.
Ho anche trovato la parte della città comoda per raggiungere l'ufficio ed essere comunque vicino al centro... il che vuol dire che sono fuori quasi tutte le sere :-)
Del resto l'estate a Londra si gode molto, ci sono un sacco di cose da fare, molti eventi e un fracco di gente da rivedere e gente nuova da conoscere.
A questo punto mi sono un po' sistemato, anche se alcune cose restano temporanee: ad esempio mi piacerebbe trovare una stanza in una situazione un po' più stabile.
Ma lo stato d'animo è quello di chi si è sistemato. Adesso c'è la fase successiva: vivere una vita normale :-)
Infatti sono tornato con la voglia di fare e brigare, vorrei iscrivermi a corsi, imparare nuovi sport, conoscere nuova gente etc...
Vediamo quanto riesco a darmi da fare! :-)
PS: So che la maggior parte di voi lo sa, ma per chi non lo sapesse "Home sweet home" è "casa dolce casa"
Tornato qua, ho sentito come il bisogno di fare qualcosa di nuovo. Nei primi sei mesi dell'anno ho lavorato parecchio, un po' per misurarmi con il lavoro (in fondo e' la prima volta che lavoro nel privato come dipendente) e un po' per ricavarmi il mio spazio nell'azienda.
Ho anche trovato la parte della città comoda per raggiungere l'ufficio ed essere comunque vicino al centro... il che vuol dire che sono fuori quasi tutte le sere :-)
Del resto l'estate a Londra si gode molto, ci sono un sacco di cose da fare, molti eventi e un fracco di gente da rivedere e gente nuova da conoscere.
A questo punto mi sono un po' sistemato, anche se alcune cose restano temporanee: ad esempio mi piacerebbe trovare una stanza in una situazione un po' più stabile.
Ma lo stato d'animo è quello di chi si è sistemato. Adesso c'è la fase successiva: vivere una vita normale :-)
Infatti sono tornato con la voglia di fare e brigare, vorrei iscrivermi a corsi, imparare nuovi sport, conoscere nuova gente etc...
Vediamo quanto riesco a darmi da fare! :-)
PS: So che la maggior parte di voi lo sa, ma per chi non lo sapesse "Home sweet home" è "casa dolce casa"
sabato 17 febbraio 2007
It's a rainy day
Stavo ascoltando Sciambola...Come accade spesso propongono anche musica da discoteca degli anni 90...
Hanno messo "It's a rainy day" di ICE MC... mitico!!!
Ma la cosa incredibile è ascoltare le canzoni che ballavo 10 anni fa: adesso ne capisco il testo :-)
Sì, ok, non ha questo gran spessore filosofico, però è molto curioso l'effetto che fa... soprattutto prima ascoltavo la musica senza capir niente del testo, adesso invece riesco anche ad associare un significato ai suoni indistinti... curioso :-)
Dance.... revolution!
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